Hard Commodities 2018: Who’s the Top Performer?

Hard Commodities 2018: Who’s the Top Performer?

Hard Commodities 2018: Who’s the Top Performer? 1200 1200 AltReturns
Reading Time: 2 minutes

La versione italiana è disponibile al termine di quella in inglese.

ENGLISH VERSION

2018 has been a difficult year for the most important commodities. As of today (5th December 2018), the best performing one is natural gas, +54,6% YTD, that reached new highs thanks to an extraordinary cold winter in North America. For this reason, inventories are down 19% from the last five years average. In addition, experts forecast low temperature for the remainder of the season.

The second performing commodity in 2018 has been palladium, +16.1% YTD, which is used in catalytic converters for gasoline engines, thanks to strong automobile manufacturer demand. Investors should monitor closely this commodity because it is a proxy of the health of global economy, in particular of China and automotive sector.

The other commodities included in our analysis seem to be destined to close 2018 in red. Despite the positive expectations for Q2 2019 (with targets close to 1.400 USD/ounce), gold is losing YTD around 5%. Negative sign even for oil, both for Brent and WTI. However, the sharp drop occurred in the last two months seems to be over for the moment.

In our sample, the worst performing commodity YTD is copper, -15.1%, a performance driven by the fear of an emerging economies slowdown.

commodities

VERSIONE ITALIANA

Il 2018 è stato un anno difficile anche per le principali commodities. Tra le migliori dell’anno troviamo il natural gas, +54,6% YTD, che si è spinto verso i massimi dell’anno grazie alla crescente domanda a seguito dell’ondata di freddo che si è abbattuta sugli Stati Uniti. A causa di un’impennata della richiesta, le scorte sono crollate e attualmente sono inferiori di circa il 19% rispetto alla media degli ultimi 5 anni.

Inoltre, secondo gli esperti le temperature basse dovrebbero continuare ad abbattersi anche per tutto il resto della stagione.

Positivo anche l’andamento del palladio, +16,1% YTD, usato nelle marmitte catalitiche per i motori diesel, che ha visto crescere costantemente nel 2018 la domanda da parte del settore automobilistico. Questa materia prima è da monitorare attentamente poiché è da molti considerata come una proxy dello stato di salute dell’economia globale ed in particolare della Cina e del settore automobilistico.

L’anno sembra destinato a chiudersi con il segno negativo per l’oro, nonostante diverse case di investimento abbiano stime di 1.400 dollari l’oncia nella seconda metà del 2019. Male anche l’oil che, dopo un crollo verticale negli ultimi 2 mesi, sembra avere arrestato per il momento la sua discesa. All’interno del campione fa peggio di tutti il rame, -15,1% YTD, forse a causa dei timori di un rallentamento delle economie emergenti.

commodities

Leave a Reply

Our website uses cookies, mainly from 3rd party services. Define your Privacy Preferences and/or agree to our use of cookies.